Il re dell’etere filippino…

Il missionario somasco neivese don Paolo Alutto è lo “station manager” di una radio e di una tv

Il re dell’etere filippino…

di CLAUDIO PUPPIONE
Padre Paolo Alutto, missionario somasco cinquantenne nato e cresciuto a Neive, da quattordici anni opera nelle Filippine, a Sorsogon e provincia. Là è diventato l’”anima” dell’Aemilianum institute, che tra l’altro offre a ragazzi e ragazze la possibilità di specializzarsi in professioni inerenti alle telecomunicazioni: «Formiamo ingegneri, esperti in mass-comunications, giornalisti e tecnici di trasmissione», spiega il religioso.

L’eccezionalità dell’attività formativa sta nel risvolto pratico che egli, con i suoi collaboratori, ha voluto impostare, dando vita, nel 1995, a una stazione radiofonica e, pochi mesi fa, a un’emittente televisiva.

L’Abc (Aemilianum broadcasting center) è diventato una splendida realtà, facendo dei suoi creatori gli emuli filippini di Silvio Berlusconi, inteso come imprenditore di successo nel campo dei mass media. Il paragone non risulti irriverente o offensivo: le motivazioni dell’iniziativa che sta crescendo sotto l’egida dei somaschi hanno nulla da spartire con quelle che hanno dato il “la” alla tv commerciale in Italia, però resta il fatto che si tratta di un’operazione pionieristica che, su quel territorio, non aveva precedenti e che sta ottenendo grandissimo seguito.


Padre Paolo Alutto.

Padre Alutto fornisce alcune informazioni degne dell’Auditel: «La copertura territoriale del nostro segnale corrisponde all’intera provincia di Sorsogon (150 chilometri da un lato, 70 dall’altro), in cui vivono circa un milione di abitanti. Gli apparecchi riceventi sono solo 30-40 mila, ma ognuno è usato da più di dieci persone. I nostri teleutenti, attraverso i vari canali e le frequenze che gestiamo, sono il 40-50 per cento di tutti coloro i quali seguono programmi tv. Per i radioascoltatori, posso dire che di notte, dalle 22 alle 4, siamo solo noi ad andare in onda, quindi copriamo la quasi totalità del pubblico, cioè l’80 per cento delle persone in ascolto: sono esclusi quelli che seguono le trasmissioni straniere. Di giorno, data la concorrenza, scendiamo a quota 30-50 per cento, ma ci basta: siamo un network radio-tv di carattere religioso-educativo, non commerciale!».

Nato come una scommessa “a rischio”, con scarsissimi fondi a disposizione, l’Abc si è ritagliato uno spazio importante pure sul fronte dell’informazione, acquisendo credibilità e autorevolezza presso l’opinione pubblica locale. È, insomma, un “miracolo” frutto anche dell’impegno e dell’entusiasmo di chi lavora per la piena riuscita dell’esperimento.

«In questi tempi di tecnologia informatica, noi seguiamo l’insegnamento di Gesù: “Quello che avete ascoltato, predicatelo dai tetti”. E infatti sul terrazzo dell’Aemilianum institute continuano a spuntare antenne di ogni forma e dimensione, come i funghi in autunno nei boschi delle Langhe», celia lo station manager padre Alutto, il quale aggiunge un caloroso invito a quanti desiderassero dargli una mano: «Se qualche esperto di telecomunicazioni volesse passare un mesetto qui a Sorsogon per aiutarci a migliorare il nostro lavoro, sarà molto ben accetto…».

Il missionario neivese sa stare al passo con i tempi: lo si può contattare con facilità via posta elettronica (all’indirizzo paolutto@yahoo.com) e ha pensato di diffondere gli aggiornamenti dei palinsesti radio e tv dell’Abc con un’home-page su Internet (http://sg.geocities.com/paolutto/DWAMFM_AITVCH7.html). Per dirne una, le immancabili dediche lette ai microfoni dai dj della radio possono essere richieste, oltre che per telefono, tramite e-mail.

Claudio Puppione


LA CHIESA DI SORSOGON. Nei pressi dell’edificio di culto sorge il centro di produzione radio-tv dell’Abc, con le sue grandi antenne paraboliche.

Quiz, videoclip e tantissimo impegno socialeAll’interno dell’Aemilianum institute di Sorsogon funziona un vero e proprio centro di produzione radio-tv, con decine di giovani che si danno da fare per realizzare i programmi locali, soprattutto i notiziari, affiancati nel palinsesto dalla diffusione delle trasmissioni captate dai satelliti. Gli studenti dei corsi di radioingegneria e telecomunicazioni hanno installato e puntato cinque antenne mastodontiche, di cui una del diametro di quattro metri, per ricevere le stazioni cattoliche, come Sat 2000 e la Radiotelevisione vaticana, ma anche d’intrattenimento, come la mitica Mtv, o d’informazione, come CnnVoice of America, la francofona Tv5, la spagnola Tve e la nostra Rai international.

Sia DwAm-Fm, la radio, sia Ai Tv7, la televisione varata a febbraio, alternano i programmi autoprodotti a quelli ricevuti dallo spazio, in una bella miscela di impegno e divertimento. Le punte d’ascolto vengono toccate da un quiz-concorso musicale che ogni settimana oppone dieci concorrenti provenienti dalle scuole di Sorsogon, mandato in onda in diretta e replicato più volte a grande richiesta.

Padre Alutto è raggiante: «A giugno, con l’inizio dell’anno scolastico, ci siamo permessi il lusso di potenziare la dotazione tecnica. Sono arrivate quattro telecamere digitali, accompagnate da quattro videomixer e altrettante titolatrici, oltre a sei videoregistratori, due masterizzatori per cd, otto microfoni, un nuovo parco luci, amplificatori audio-video, più… decine di metri di fili sul pavimento, in aria, fuori dalle finestre, per le connessioni alle antenne digitali e ai ben venti ricevitori satellitari che, con il ricorso a Internet per scaricare video e clip musicali, ci consentono di tenere i collegamenti con le stazioni a cui siamo affiliati». Il prossimo sforzo produttivo dell’Abc è puntato sul Natale: «Ci prepariamo a coprire le numerose attività religiose e culturali indette per sottolineare l’evento», riferisce il missionario neivese. «Tra tutte, merita una citazione la caratteristica Messa della Simbang Gabi, celebrata solennemente in ogni cappella di “barrio” alle 4 del mattino, con grande partecipazione di fedeli».

c.p.

 

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