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Vittorio Vergani

SENEGAL ADOZIONE SCOLASTICA

Sette anni fa, noi pastori della parrocchia di Saint André di Koussanar, giorno per giorno, abbiamo creato una scuola per genitori chiamata

“scuola di Sainte Rose a Koussanar”.

In effetti, vogliamo avviare una scuola elementare per segnare la nostra impronta cristiana, l’educazione intellettuale e umana sui bambini del comune di Koussanar e dintorni. II- PRESENTAZIONE DELLA PARROCCHIA Ha più di seicento (600) fedeli distribuiti in due (02) comunità ecclesiali di base (CEB) a Koussanar e tre (03) settori serviti nei villaggi circostanti (Ndémou, Malème Niani e Sinthiou Malème). La popolazione è composta in particolare da Koniaguis, popoli della Guinea Conakry, Sérères, Diolas, Bassaris e una minoranza di Peulh e Mandingos. L’agricoltura, che è l’attività principale della popolazione, è principalmente di sussistenza e dipende dalle precipitazioni. La mancanza di acqua prodotta (pozzi profondi, carenza di trivellazioni, ecc.) Costituisce un grave vincolo per le popolazioni in termini di diversificazione delle fonti di reddito, in particolare dell’agricoltura. L’attuale allevamento è un piccolo allevamento poco gratificante. Questa situazione porta quindi a uno stato di insicurezza, di povertà tra la popolazione il cui contributo e sostegno per il funzionamento della chiesa locale rimane trascurabile. Ciò è più sentito dalle popolazioni del villaggio di Koussanar, in particolare dal CEB della parrocchia. I ragazzi vengono normalmente avviati alla agricoltura nel loro villaggio, la scolarizzazione è un costo che non possono sopportare e quindi c’e’ una grande difficoltà a convincere i genitori che la scuola è una occasione per i  ragazzi di avere un futuro diverso, magari sempre dentro al loro villaggio ma con conoscenze anche tecniche maggiori che permettono di creare una agricoltura che col tempo aiuta al benessere della intera società I ragazzi piu’ impegnato poi noi come bastapoco cerchiamo di aiutarli anche negli studi superiori. La nostra scuola conta oggi oltre 160 studenti. Hanno tra i 7 e i 13 anni, suddivisi in 6 classi elementari. Abbiamo un 6 insegnanti piu’ un responsabile che insegnano a 16′ ragazzi ogni giorno Le lezioni sono dal Lunedi al Venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 18 per nove mesi da ottobre a giugno.    

 

la richiesta di BASTAPOCO per ogni bambino ogni mese è anche per sopperire ai costi dei ragazzi che non riescono a pagare il prezzo pieno, quelli che riescono a pagare interamente infatti sono circa la metà

di Euro 5

per 12 mesi all’anno

che copre i costi scolastici  piu’ le riparazione e costruzione di classi di ogni anno, perché sono ancora capanne provvisorie che all’inizio di ogni anno vanno riabilitate, tavoli e sedie: si tengono quelli buoni e si rimediano altri ogni anno, gli spostamenti per comprare il materiale, per incontri o altri bisogni per la scuola frequenti a Tambacounda (45 km),

 

 

oppure

compilate questo modulo e fate la ricarica con poste pay

ricaricando postepay NUMERO CARTA : 

 

OGNI EURO VERSATO VIENE IMMEDIATAMENTE INVIATO ALLA MISSIONE SENZA ALCUNA DEDUZIONE

Il rapporto è DIRETTO con la missione scuola di Koussanar in Senegal

La contabilità viene fatta qui a Montefiore da Vittorio Vergani info 0541 980104

BRASILE PACCO ALIMENTARE

21Usiamo questo sistema da aprile 2020, quando i ragazzi non possono più frequentare CASA GUADALUPE per la pandemia…. risultato ::
decine di famiglie contribuiscono ogni mese con somMe variabili
( 10–50 – 100 euro ….. valori bassi ,
ma ogni mese e molte famiglie !!!)

CARISSIMI AMICI COLLABORATORI DI CASA GUADALUPE –GRUPPO BASTA POCO – ITALIA

Sono Padre PAOLO ALUTTO, di NEIVE ( CUNEO) , missionario in BRASILE da circa 13 anni , incaricato della opera sociale CASA GUADALUPE in UBERABA – MINAS GERAIS – BRASILE.

DURANTE QUESTO PERIDO DI PANDEMIA , IL NOSTRO GRANDE LAVORO CON I RAGAZZI DI CASA GUADALUPE E’ STATO DI PROCURARE A LORO E ALLE ,ORO FAMIGLIE ALIMENTI , VISTO CHE NON POSSONO USUFRUIRE DEI PASTI IN CASA GUADALUPE.
OGNI MESE PREPARIAMO CIRCA 200 PACCHI DI ALIMENTI E LI CONSEGNIAMO DIRETTAMENTE A CASA LORO , VISITANDOLI CON LA NOSTRA EQUIPE DI EDUCATORI E ASSISTENTI SOCIALI.
ECCO IL CONTENUTO STANDARD DEI PACCHI CHE CONSEGNIAMO LORO :

IL COSTO PER QUESTA OPERAZIONE E´IL SEGUENTE

CESTAS ALIMENTI MEDIA R$ 85,00 200 R$ 17.000,00 € 13 € 2.615
€ 0
CESTA ALIMENTI GRANDE R$ 110,00 100 R$ 11.000,00 € 17 € 1.692
€ 0
T-SHIRTS MEDIA R$ 32,00 100 R$ 3.200,00 € 5 € 492
€ 0
T-SHIRTS GRANDE R$ 48,00 50 R$ 2.400,00 € 7 € 369
€ 0
SCARPE MEDIA R$ 78,00 100 R$ 7.800,00 € 12 € 1.200
€ 0
SCARPE GRANDE R$ 110,00 50 R$ 5.500,00 € 17 € 846
€ 0
PANTALONI MEDIO R$ 95,00 100 R$ 9.500,00 € 15 € 1.462
€ 0
PANTALONI GRANDE R$125,00 50 R$ 6.250,00 € 19 € 962
€ 0
COPERTE MEDIA R$ 150,00 100 R$ 15.000,00 € 23 € 2.308
€ 0
COPERTE GRANDE R$ 190,00 50 R$ 9.500,00 € 29 € 1.469
TOTALE € 13.415

Compila il form qui sotto per comunicarci a quali spese volete contribuire

Il costo indicato è mensile il cesto alimentare

Quindi clickate sul PAYPAL indicando l’importo che volete donare

 

BASTA POCO PER DARE GIOIA

è una iniziativa Vergani Vittorio
insieme a don Jean Paul per il Senegal
e Padre Paolo crs per il Brasile
ma non è finita qui, ci allargheremo ad altri missionari nel mondo

Scopo è fare da “veicolo” tra tanti che vorrebbero donare e alcuni missionari che arrivano direttamente alle persone e alle missioni

Le donazioni vengono fatte direttamente in base alla scelta di ogni progetto ai relativi missionari o direttamente alle famiglie bisognose. Questo sito funge da portale delle loro informazioni e organizza i resoconti in piena trasparenza

 

Dovremmo ogni settimana incontrarne
È’ la nostra grande occasione di capire il Vangelo
Loro soffrono e noi capiremmo le sofferenze di Gesù
Sino al punto di farci toccare Dio
Quando li incontriamo dimentichiamo noi stessi e vediamo meraviglie se li amiamo se uniamo la nostra vita con la loro
Capiamo anche che sono loro che possono educarci a essere giusti, veri e onesti
Sono la nostra grande risorsa per cambiare

I poveri

Non dobbiamo regolarci secondo ciò che vediamo

Così san Vincenzo de Paolo istruiva i propri seguaci

È un insegnamento bellissimo
Riuscire a staccare i nostri occhi e ragionare con la mente libera
Persino il povero non sarà più povero
La ricchezza che si deve donare è la parità
Cioè tu sei come me al punto che il tuo bisogno è il mio ma meglio ancora vederlo senza bisogni
Complicato da spiegare perché se io non ho fame come faccio ad avere fame solo per essere come un altro che fame ha
La fame è un bisogno ma anche un sentimento quindi far entrare in me il sentimento altrui è fattibile ma occorre essere liberi da ogni Preconcetto anche su se stessi

Ma solo così doniamo ricchezza : chi ci sta davanti si sente alla pari , sente che non deve chiedere perché ha davanti chi vuole con-dividere a prescindere

La lettura di san Vincenzo è illuminante e si capisce perché è diventato santo

Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri da ciò che appare esternamente in essi e neppure in base alle loro qualità interiori. Dobbiamo piuttosto considerarli al lume della fede. Il Filgio di Dio ha voluto essere povero, ed essere rappresentato dai poveri. Nella sua passione non aveva quasi la figura di uomo; appariva un folle davanti ai gentili, una pietra di scandalo per i Giudei; eppure egli si qualifica l’evangelizzazione dei poveri: «Mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4, 18). Dobbiamo entrare in questi sentimenti e fare ciò che Gesù ha fatto: curare i poveri, consolarli, soccorrerli, raccomandarli.
Egli stesso volle nascere povero, ricevere nella sua compagnia i poveri, servire i poveri, mettersi al posto dei poveri, fino a dire che il bene o il male che noi faremo ai poveri lo terrà come fatto alla sua persona divina. Dio ama i poveri, e, per conseguenza, ama quelli che amano i poveri. In realtà quando si ama molto qualcuno, si porta affetto ai suoi amici e ai isuoi servitori. Così abbiamo ragione di sperare che, per amore di essi, Dio amerà anche noi. Quando andiamo a visitarli, cerchiamo di capirli per soffrire con loro, e di metterci nella disposizione interiore dell’Apostolo che diceva: «Mi sono fatto tutto a tutti» (1 Cor 9, 22). Sforziamoci perciò di diventare sensibili alle sofferenze e alle miserie del prossimo. Preghiamo Dio, per questo, che ci doni lo spirito di misericordia e di amore, che ce ne riempia e che ce lo conservi. Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto. Non ci devono essere ritardi. Se nell’ora dell’orazione avete da portare una medicina o un soccorso a un povero, andatevi tranquillamente. Offrite a Dio la vostra azione, unendovi l’intenzione dell’orazione. Non dovete preoccuparvi e credere di aver mancato, se per il servizio dei poveri avete lasciato l’orazione. Non é lasciare Dio, quando si lascia Dio per Iddio, ossia un’opera di Dio per farne un’altra. Se lasciate l’orazione per assistere un povero, sappiate che far questo é servire Dio. La carità é superiore a tutte le regole, e tutto deve riferirsi ad essa. E’ una grande signora: bisogna fare ciò che comanda.
Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcuna timore della morte. Serviamo dunque con rinnovato amore i poveri e cerchiamo i più abbandonati. Essi sono i nostri signori e padroni . (San Vincenzo de Paoli)